Ciao Rob!
(mi fa strano chiamare qualcun'altro col mio nome

)
Ho letto il tuo post e le ragioni che mi spingono in questa direzione sono praticamente le stesse, non avrei usato parole tanto diverse dalle tue.
Anch'io sono in cerca, più che d'informazioni, di una strada da seguire negli States.
Dico questo perchè le problematiche inerenti a Visto e quant'altro sono ormai piuttosto chiare.
Nel mio caso (e credo anche nel tuo e di chiunque altro sia seriamente intenzionato a trasferirsi lì per lavorare) l'unica cosa è trovarsi uno sponsor, ovvero qualche datore di lavoro a Miami che sia disposto ad inoltrare una richiesta d'assunzione a beneficio di un..."extracomunitario" (di fatto è ciò che siamo).
Non so tu, ma tutte le altre strade (Visto di studio per 3 anni rinnovabile per altri 3 anni, etc) non posso percorrerle per motivi di tempo (ho 33 anni, non posso più giocare a fare lo studente senza un minimo di prospettive).
Per cui, la domanda è: esiste questa eventualità? Se sì, per quali posizioni lavorative?
Quanto ai 10-15 giorni, beh...Anni fa feci un tentativo a New York di circa 20 giorni, non conoscevo nessuno, e ti posso garantire che 20 giorni, senza i contatti giusti, ti bastano solo a capire "che aria tira" o poco altro.
Certo, Miami sicuramente è più "friendly" come città, però è pur sempre America e la vita costa.
La mia opinione dunque è che ci si dovrebbe muovere sulla scorta di una pianificazione un tantinello più solida (quale ad esempio la possibilità di un lavoro, anche in nero, non dico appena scesi dall'aereo ma quasi) in modo da farsi qualche contatto in loco e poterci restare almeno 90 giorni senza rovinarsi economicamente.
Altrimenti ripeto, a mio parere è un pò come andare a farsi una vacanza...
...Cosa ne pensi?
Roberto